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Paese che vai cappello che trovi

Come il cibo e le abitudini, anche il vestiario muta a seconda del posto e della cultura a cui appartiene. E i cappelli non sono da meno, anzi. Spesso infatti un copricapo può diventare infatti uno dei simboli caratterizzanti di una cultura o di un paese, basti pensare a colbacchi, baschi, baseball cap e coppole.

Anche questo ha fatto si che vi siano moltissimi collezionisti e appassionati di cappello sparsi per il mondo, che trattano i copricapo come fossero dei gioielli. Ed è sempre per questo che molti cappelli hanno prezzi elevati e risultano spesso inaccessibili se acquistati nelle botteghe artigiane o nelle boutique.

cappelli che trovi

Una buona soluzione per i fan dei cappelli che non hanno a disposizione grandi budget è quella di acquistare questi capi d’abbigliamento via internet, su siti di e-commerce, in modo da poter facilmente confrontare costi e modelli e risparmiare il più possibile. Diversi siti online infatti, tra sconti e costi di spedizione spesso assenti, permettono di acquistare cappelli di qualità a prezzi molto convenienti (qui ad esempio alcune offerte interessanti). Ma andiamo a scoprire più da vicino alcuni dei tipi di cappeli più popolari e la loro origine storica e geografica.

New EraUSA! Di estrema tendenza tra i più giovani e nella cultura hip-hop, simbolo della cultura americana e diretto discendente del leggendario snapback, questo cap affonda le sue radici nei ruggenti anni ’20 di Buffalo e nel gioco del baseball, ed è stato rivisto nel design dei primi anni 2000. Le varietà sono davvero tantissime, a seconda del messaggio e dell’uso che si vuole fare di questo cappello sempre perfettamente al passo coi tempi, se non più avanti. Ogni città degli USA, dal nord al sud, ha store dedicati in cui trovare i New Era delle squadre locali di baseball, football e basket: è proprio il caso di dire “città che vai, cappello che trovi”.

superduperhats

Basco – Paris, Paris! Chi dice basco dice Francia, richiamando tutto il romanticismo e lo charme della sua capitale. Indossato sia da donne che da uomini, è comunque un copricapo ostinatamente maschile e viene spesso scelto da donne con personalità piuttosto decise e un po’ irriverenti, tenendo sempre bene a mente che questo cappello mette in particolare risalto il volto. Anche qui la scelta è vastissima, sia online che nei negozi di moda della città.

Stile anni ’50 – Firenze! Il ritorno alle origini e alla produzione artigianale sta spopolando soprattutto tra i giovani fiorentini. Ne è un esempio il trio nato a Firenze e conosciuto al mondo con il nome di SuperDuper Hats, tre ragazzi che si sono dedicati alla produzione di cappelli di altissima qualità e che ha avuto negli ultimi anni un successo a dir poco esponenziale. Acquistabili sia nel loro laboratorio situato nelle colline toscane, che online all’interno del loro sito. Borsalino – Ovunque si vada! E’ forse il copricapo più internazionale che c’è. Inizialmente parte del guardaroba femminile, questo capello ha gradualmente acquistato fattezze maschili, fino a diventare il simbolo di alcuni tra i sex symbol più significativi del mondo del cinema e dei gangster più temibili.

 

Simona Baldoni

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