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La Psicologia dei Travel Blogger

Sarà deformazione professionale, ma io amo i rapporti umani ed osservare le persone, anche se sono blogger o entità semi virtuali.

Diciamo che essere su Twitter non è la mia skill migliore, su Facebook me la cavo, riesco ad avere dei numeri decenti, ma su twitter far crescere i mie follower è un’ardua impresa, ma una cosa è certa: nei rapporti sociali sono proprio brava!

Nell ultimo mese, mi sto avvicinando al mondo dei blogger, più che altro internazionali perché si avvicinano di più al mio concetto di viaggiatori.

Ci sono dei travel blogger sul mercato internazionale, che sono praticamente delle superstar, quasi centomila follower, migliaia di visualizzazioni al giorno, fatturati a sei cifre! Così li inizi a seguire, per capire cosa fanno, perché sono così famosi e per quanto mi riguarda, chi sono! Ci sono correnti di pensiero che dicono: che si è quello che si twitta, io non condivido minimamente, per fortuna molte persone sono decisamente più interessanti. Any way, diciamo che conoscere i guru del web mi ha molto sorpreso. Prima di partire per il TBE di Genova avevo letto che sarebbe andata una super star dei blog, diciamo un “biondino” (meglio non fare nomi anche se si capisce di chi parlo), che mi è sempre stato sulle scatole. Dal suo profilo on line, da come twitta mi sembrava solo un ragazzo supponente per aver sfondato in un mondo in cui tutti anelano. Poi l’ho conosciuto di persona, ed è sorprendentemente dolce.

A Genova abbiamo chiacchierato un po’, come al solito riesco a fare aprire anche le pietre, e mi sono accorta che ha davvero tante qualità, molte di più dei suoi follower su Twitter! É un ragazzo davvero fisico, ama il contatto umano, ti abbraccia, ti riempire di baci, insomma più espansivo di un napoletano. Passare del tempo con lui a Londra è stato davvero bello. Poi ho iniziato a pensare al suo sito web, non è propriamente un blog personale, ossia lui è il brand, ma non parla di quello che fa, lui fa scrivere gli altri. Lui da visibilità ad altri travel blogger, da spazio per scrivere sul suo sito, che ha davvero un traffico pazzesco. Ovviamente è chiaro che questo sia una svolta in termini si SEO per lui e di contenuti, ma è anche molto rappresentativo del suo carattere. Dopo tutto i travel blogger sono tutti degli egocentrici e narcisisti incredibili, scrivono della propria vita con la presunzione che a qualcun altro interessi (ovviante me compresa), lui invece punta sulla sua credibilità, sulla sua expertise nei viaggi, per consigliare letture di altri, non male davvero!

A Londra, durante il World Travel Market, ho avuto la possibilità di incontrare per la prima volta un’altra super rock star del travel blogging, il “moretto” , diciamo che quando ho iniziato a scrivere ho anche comperato un suo e-book e non me ne vergogno! Me lo sono sempre immaginato come uno di questi super backpacker che incontro in viaggio. Questi ragazzoni alti due metri, capelli spettinati, sempre con una t-shit e uno zaino enorme, quelli che fanno sempre casino, che dormono nei party hostel e si rimorchiano tutte le inglesine ventenni! Poi l’ho visto! Era li alla festa con tutti noi, alto praticamente come me (ossia nanerrimo) magrissimo, credo che potrei prestargli i mie jeans, con una faccia da eterno Peter Pan, non gli dai una età : è semplicemente piccolo!

Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato l’atteggiamento; avete presente la “tappezzeria” della feste del liceo dei film americani? In un angolo, taciturno, quando lo guardavi negli occhi era visibilmente in imbarazzo, non parlava con nessuno! Le feste dei blogger sono tipo feste erasmus, tanti ragazzi, tanto alcool, nessun pensiero, tra l’altro, siamo tutti viaggiatori, siamo abituati a condivide la nostra quotidianità con sconosciuti, facciamo amicizia con le pietre. Per di più la comunità di blogger inglese hablante è molto unita, si conoscono tutti! Mi ha fatto troppo ridere pensare che, se io, che scrivo in italiano e che quindi non potrò essere seguita da nessuno di loro sul web, non ho mai avuto problemi a fare amicizia, anzi con alcuni di loro (anche abbastanza popular), ho stretto dei rapporti di amicizia anche al di fuori dei meeting, come può uno dei 5 travel blogger più famoso del modo non avere nessuno con cui parlare ed ubriacarsi?

Così è diventata la mia causa del mercoledì sera, ho deciso di osservarlo e studiarlo un po’. Atri blogger che lo conoscono da anni mi hanno detto che lui, il “moretto”, è arrogante e supponente e io mi sono infinitamente meravigliata di come non riuscissero a capire che in realtà è una delle persone più timide che abbia mai visto. Mi sembra così evidente. Si è costruito questa forte reputazione on line perché nella vita privata non riesce ad averla, è molto fragile e io direi anche impacciato! Dopo tutto anche se i tempi sono un po’ cambiati molti dei ragazzi che si trasformano dietro lo schermo sono quelli… Nerd! Diciamolo, anche se ora si chiamano geek perché fa più figo, sempre nerd sono! È trovo davvero bellissimo che abbiano i trovato la maniera di affermare la loro intelligenza fuori dal normale, ma essendo pur sempre una psicologa sociale, mi incuriosisce constatare che un ragazzo seguito da più di 100.000 persone nel mondo, non riesca ad interagire con i coetanei ad una festa!

La realtà supera sempre la fantasia, è per questo che sono sempre più affascinata dalle dinamiche umane, è per questo, che in tutti i viaggi, in tutte le feste, in tutti i meeting, io sono sempre interessata alle persone! Risultato? Mi faccio delle gran seghe mentali, però che belli che siamo noi esseri umani!

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