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Cosa fare 48 ore a Vienna

Capitale dell’Austria, Vienna è interessante da visitare in ogni periodo dell’anno, sebbene gli inverni siano piuttosto rigidi, quindi preparatevi a mettere in valigia capi ben pesanti. Se, invece, non volete sfidare il freddo e desiderate godervi la città senza preoccuparvi del “congelamento” di mani e piedi, allora i periodi ideali sono senza dubbio l’estate e la primavera, quando le giornate diventano più lunghe e il clima decisamente più clemente.
Incurante delle indicazioni climatiche che vi ho appena fornito, ho prenotato il mio week-end a Vienna per fine novembre; si so bene che una persona particolarmente “spaventata” dal freddo come me avrebbe dovuto evitare, ma l’offerta che aveva trovato era troppo conveniente e non potevo lasciarmela scappare.
Diciamoci la verità; chi avrebbe rinunciato a un volo A/R a meno di 70 euro e a un bellissimo hotel nel centro di Vienna a per poco più di 60 euro a notte?
Credo nessuno, quindi bando al freddo e di corsa a fare la valigia!

Vienna: un città da scoprire

Avendo deciso di avventurarmi alla scoperta di Vienna in inverno, la valigia doveva necessariamente essere a prova di temperature rigide! Cappotto di lana, stivali, guanti e cappelli sono stati la scelta primaria ma, peso del bagaglio permettendo, ho anche portato con me un abito un po’ più trendy per la sera perché nella capitale austriaca le occasioni di divertimento non mancano di certo!
Appena atterrati al Wien-Schwechat, distante dal centro circa 16 km, non è stato affatto difficile raggiungere il cuore di Vienna; l’aeroporto è ottimamente servito con molti collegamenti che in circa 30 minuti ti permettono di arrivare al centro storico. Io ho optato per il bus navetta (fermata proprio fuori all’aeroporto) e in circa 20 minuti sono arrivata al mio magnifico hotel. Disfatti velocemente i bagagli, via alla scoperta della città.
A Vienna le cose da vedere sono molte e se hai solo due giorni di tempo puoi essere preso da una certa ansia: e se perdo qualcosa?
Ecco perché avevo formulato un itinerario, segnando sulla mia immancabile cartina le tappe fondamentali, quei luoghi che proprio non potevo perdermi!

Vienna
Dico subito che il centro storico di Vienna è raccolto e molto accogliente, quindi girarlo a piedi, anche con temperature non clementi, è davvero piacevole.
La prima tappa è stata uno dei palazzi più spettacolari della città, l’Hofburg Palace, ovvero il palazzo reale che nei secoli è stato lo scenario delle intricate vicende della famiglia degli Asburgo. L’Hogburg Palace è maestoso e signorile e ispira regalità con il suo aspetto fiero; impossibile girarlo tutto, ci sono ben 2500 stanze!
Altro simbolo della città è il Duomo di Santo Stefano, un edificio davvero singolare capace di ispirarti allegria e malinconia allo stesso modo. Anche esteticamente il Duomo ispira le stesse sensazioni, grazie al contrasto creato dalle tegole scure e dai colori vivaci delle maioliche smaltate che lo rivestono. Alto ed imponente, il Duomo vi lascerà davvero senza fiato!
Cosa sarebbe poi una visita alla capitale austriaca senza entrare nel magico mondo Di Frederick Hundertwasser? Pittore e architetto mai banale e prevedibile, Hundertwasser ha dato vita a dei veri e propri capolavori, costruzioni di un’eccentrica genialità che hanno contribuito a rendere il nome di Vienna grande. Particolarmente interessante è il quartiere di Landstrasse, una zona un tempo degradata che Hundertwasser ha rielaborato progettando e realizzando delle case asimmetriche e coloratissime.
Tra i musei più interessanti della città, segnalo senza dubbio il Museo delle Belle Arti, dove ho potuto ammirare capolavori come la “Madonna del Prato” di Raffaello e “l’Arte del Dipingere” di Vermeer, senza contare le opere di Velazquez o di Rubens. Altro museo che vale la pena vedere è quello dell’Albertina dove sono esposti capolavori di Klimt, Goya, Warhol; particolarmente interessante la sezione dedicata a Rubens, quindi non perdetela.
Dopo un tour culturale così intenso mi sono concessa un giro al Prater di Vienna; qui co sono più di 250 attrazioni per grandi e piccini.
Ovviamente non potevo non assaggiare alcuni dei piatti della cucina locale. Per mangiare mi sono ovviamente fermata in un beisl, dove ho mangiato una zuppa davvero squisita! Per gustare la birra locale mi sono fermata al Salm Brau, una delle birrerie più famose di Vienna dove vengono prodotti 5 tipi di birre differenti. Per gli acquisti mi sono indirizzata al wieWien, dove ho trovato souvenir davvero insoliti oltre a libri sulla città.
A proposito di libri; se volete conoscere l’anima di Vienna vi consiglio di leggere “Il caffè dell’Undicesima ora” di Philip Roth e di portare con voi la Time Out Vienna, una guida scritta a più mani da autori che a Vienna vivono e lavorano.

Lucia

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