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48 Ore a Dublino

Dublino è una città tanto intensa quanto piccola, il lato positivo è che per visitarla vi bastano 48 ore, ma se avete voglia di viverla, anche dopo mesi non ne sarete mai stanchi.

La location dell’alloggio secondo me è importante, meglio stare in una zona dove di sera potete facilmente tornare a piedi e ben collegata dai bus.

Uno dei dati positivi che da molte città italiane si trovano voli decisamente economici, ad esempio utilizzando Logitravel.it io ho trovato ottime combinazioni.

Durante la mia permanenza io ho alloggiato in due ostelli diversi:

Abigails Hostel Dublin

Abigails Hostel Dublin

Abigails Budget Accomodation: che è a metà tra un ostello ed un albergo, io avevo una stanza singola con bagno in camera. Davvero comodissima e accogliente. Il servizio è stato ottimo, l’Abigails ha una sala in comune molto spaziosa, il wifi veloce anche nelle stanze, cucina nuova e pulita, una colazione con ampia scelta, dai cereali, biscotti, pane latte, yogurt, uova. Lo consiglio vivamente. Anche la location  è pratica e se siete fortunati come me avete anche al vista sul fiume.

–       Barnacles: è molto famoso tra gli ostelli di Dublino, ha la fama di essere un party hostel, ho voluto provarlo per conoscere un luogo nuovo. Si trova a Temple Bar, quindi sicuramente un posto centrale però ha anche il lato negativo di essere alquanto rumoroso specialmente nei week end. Onestamente non capisco perché questo ostello sia così famoso, io l’ho trovato vecchio! Le stanze sono minuscole con letti a castello bassi verniciati di rosso, la cucina sembra quella di un campo estivo in montagna, c’è una piccolissima sala in comune, praticamente un salone di un appartamento dove si accalcano decine di ragazzi che cercano di collegarsi al pc. C’è un televisore sempre acceso che fa molto rumore e soprattutto cosa che personalmente ritengo assurda, la sala in comune chiude alle 12!! Dimenticavo di dire che il wifi si trova solo in quella sala, quindi se uno vuole scrivere fino a tarda notte o ha bisogno di parlare con un differente fuso orario non può farlo! Sconsigliato fortemente.

Trasporti:

Il modo più semplice ed economico di raggiungere la città dall’aeroporto è con il bus. Esiste un bus diretto, con frequenza ogni 15 minuti del costo di 6€, le fermate sono disseminate in tutto il centro città è davvero facile e veloce. Altrimenti tutti gli ostelli offrono un loro trasporto in mini bus door to door ogni mezz’ora, ma va prenotato con tempo.

gente di Dublino

Esiste un particolare biglietto di trasporti pubblici che ti permette di prendere il bus dall’aeroporto andata e ritorno + bus illimitati e Dublin bus per 3 giorni. Se pensate di soggiornare tre giornate è decisamente conveniente.

Se avete poco tempo usate il Dublin Bus è il classico hop on-hop off, vi permette di andare in tutte le attrazioni principali della città visitare quelle che vi interessano e poi rimontare su. La cosa bella è che essendo in Irlanda, quindi un paese piuttosto efficiente, di solito passa un bus ogni 10 minuti. Il biglietto dura 2 giorni quindi non dovrete correre basta usalo come  un bus di linea.

Cosa vedere a Dublino:

–       Trinity college

Biblioteca del Trinity College di Dublino

Biblioteca del Trinity College di Dublino

E’ una delle università più storiche del mondo, ti da una sensazione di austerità, per me è stato emozionante pensare di essere dove aveva studiato Joyce o Oscar Wilde, è soprattutto piacevole fermarsi su una panchina ad osservare i ragazzi che la frequentano adesso. La biblioteca è un monumento nazionale, per entrare si pagano 9€, io ci sono andata, come tutti del resto, devo ammettere che non ne vale la pena, certo non si può arrivare fin lì e non entrarci, ma 9€ per una biblioteca sono decisamente esagerati. In realtà non c’è niente di speciale e non è neanche grandissima, sembra la versione ampliata della biblioteca del mio liceo, si è vero andavo in un bel liceo!

–      Dublin Castel, esternamente è molto meglio che all’interno. La parte esterna con ancora molti resti medioevali e i bei giardini ci riporta in un epoca più in linea con il nostro immaginario di Irlanda, ma gli interni decisamente postumi e poco sfarzosi ed originali, a mio parere risultano molto deludenti soprattutto rispetto ai bellissimi palazzi che abbiamo in ogni città italiana. E’ di sicuro un palazzo di enorme importanza storica, ma non spicca di estetica. Consiglio di vedere solo le parti esterne.

–      Parco St. Stephen’s Green molto tranquillo e raccolto, sembra strano che una dimensione del genere sia proprio al centro della città. Lo stile del parco è senza dubbio inglese, anche se gli irlandesi mi ammazzerebbero se sapessero che dico una cosa del genere. I piccoli laghetti coni cigni, ragazzi che fanno i pic-nic e verande liberty che nelle sere d’estate ospitano musica dal vivo, mi hanno riportato in una dimensione molto lontana dai parchi italiani.

St. Stephen’s Green

St. Stephen’s Green

–      Guinnes StoreHouse

Un enorme stabilimento industriale, al momento diventata una macchina per fare soldi. Gadget, angoli ristoranti e tour guidati ti portano a contatto con il prodotto icona irlandese. Turistica ma ovviamente da fare!

– Ogni chiesa in Irlanda racconta una storia, i locali ci tengono sempre a sottolineare il rito professato al suo interno. C’è sempre un forte contrasto tra il protestantesimo imposto dagli inglesi e il cristianesimo spinto dagli irlandesi. Lo stile della St Patrick Church e la Christ Church sono sempre fortemente nord gotico, sono entrambe costruite intorno al XVII secolo.

Dublino

Divertimenti:

Ovviamente la zona di Temple Bar è il punto di inizio per ogni serata, anche se a primo acchito può sembrare prettamente turistica, i dublinesi amano frequentarla specialmente durante la settimana, per ascoltare musica dal vivo, attrattiva molto comune nei pub irlandesi.

–      Per una cena tipica mangiate da Shack, io ho assaggiato uno stufato di manzo con patate novelle, buonissimo ma di sicuro avrete bisogno di un paio di pinte di birra per digerirlo.

–      Il Temple Bar, è anche il nome di un pub enorme rosso è un posto che vi può regalare diverse emozioni nella stessa serata. Ha una serie di ambienti intercomunicanti, per assecondare ogni tipo di gusto. C’è la sala con le jam session dal vivo, la mia preferita, quella per giocare a freccette, quella fumatori e l’immancabile bancone con gli sgabelli di legno per scegliere a ritmo regolare le birre da consumare.

Temple Bar - Dublino

–       Odeon, un locale molto grande e spazioso in una parte non proprio centralissima della città. Io ci sono andata per una festa, devo dire che l’ambiente è accogliente e il servizio impeccabile, non so nella quotidianità come deve essere.

–       The Church un luogo molto famoso a Dublino perché è creato all’interno di una chiesa sconsacrata, con tanto di tabernacolo, altari minori e sculture sacre, un po’ forte per me che sono credente, ma l’ambiente è divertente e una volta a settimana fanno gli speed date per mettere in contatto i ragazzi stranieri trasferiti a Dublino, una bella occasione per chi viaggia da solo.

–       37 Dawson Street, a parer mio il posto in cui mi sono divertita di più a Dublino. La location è molo carina, frequentata bene e da gente di ogni età, ci sono due sale con musica diversa e un piano di sopra adibito a privé. E’ un bar discoteca, ma con uno stile da casa inglese dell’800.

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