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Il lato selvaggio della Sardegna: il massiccio del Gennargentu

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La Sardegna è una terra incredibilmente affascinante e nota soprattutto per le sue spiagge e per il suo mare limpido. Ma questo territorio offre molto di più. Il suo entroterra cela una natura selvaggia e svela paesaggi unici per bellezza e colori. Per chi fosse interessato a conoscere e scoprire molto più delle spiagge e delle coste sarde, consiglio vivamente di dedicare qualche giorno della vostra vacanza ad uno dei simboli di questa terra: il massiccio del Gennargentu.

Qui potrete esplorare dei luoghi incredibili che svelano secoli di natura incontaminata e vi raccontano di una terra senza tempo. Un lato selvaggio della Sardegna in grado di conquistare lo spirito e la mente di chi, come me, ama conoscere a fondo radici e cultura di ogni luogo esplorato. Un posto adatto per escursioni e percorsi naturalistici.

Se siete interessati a conoscere questo lato della Sardegna, armatevi allora di scarpe da trekking, zainetto e di tutto lo stretto necessario e prenotate subito la vostra vacanza in questa incredibile terra, scegliendo località, tipologia di soggiorno e prenotando un traghetto per la Sardegna così da organizzare per tempo il vostro itinerario perfetto.

Essendo il mare una tappa obbligata, potreste organizzare il viaggio suddividendo il vostro tour in due momenti. Prendendo come lasso di tempo una settimana, consiglio di pernottare 4-5 giorni in una località di mare come Orosei, e gli altri 2 giorni dedicarli invece ad Arzana, nel cuore dell’Ogliastra, sita nelle vicinanze della vetta più alta della Sardegna: punta la Marmora.

Il massiccio del Gennargentu offre diversi itinerari e sentieri per atleti e sportivi e per famiglie e meno sportivi. Ognuno, quindi, potrà scegliere quelli più adatti e congeniali con il proprio tipo di vacanza.

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Il trenino verde della Sardegna

Ideale per tutti e indicato anche per i meno avventurosi, il trenino verde della Sardegna è un treno che attraversa il cuore della regione, addentrandosi in paesaggi inesplorati completamente immersi nel verde dei boschi e tra la natura incontaminata. Un viaggio unico per chi vuole esplorare il lato selvaggio di questa terra. Esistono molti modi di viaggiare con il trenino verde. Nel periodo estivo l’offerta turistica viene potenziata e potete trovare un calendario per ogni linea in modo da organizzare il tour secondo le vostre preferenze. Ma c’è di più! Si può anche decidere di noleggiare il treno e organizzarsi il viaggio da soli, ovviamente ad un prezzo differente o, per i più avventurieri e amanti del viaggio “all’ultimo minuto”, approfittare delle offerte last minute. Insomma, ce ne è per tutti i gusti!

Sentiero Girgini T-700

Un sentiero fattibile per durata e difficoltà che mi sento di consigliare a tutti, anche ai meno sportivi. Si cammina per circa 7 Km su un percorso lieve per dislivello e ostacoli. Un itinerario molto avvincente e uncio nel suo genere poiché attraverserete la bellissima foresta dei Girgini e lungo tutta la parte in cui sono presenti le uniche formazioni calcaree del Gennargentu. Da provare!

La Codula di Luna

Per gli amanti delle passeggiate e del mare, questo sentiero unirà le due cose perché il percorso termina proprio sulla spiaggia di Cala Luna, una delle più suggestive del Mediterraneo. Si parte dalla zona di Teletotes che potete prendere dalla SS125 nei pressi del bivio per Urzulei. Una volta intrapresa questa strada si procede per il torrente Codula che attraversa un paesaggio molto particolare per natura e vegetazione. Un itinerario che potrete affrontare con 3-4 ore di cammino, magari un po’ impegnativo, ma piacevole per quello che offre la vista e per il piacevole traguardo nei pressi di una delle spiagge più belle della Sardegna.

Trekking del Supramonte

Per chi volesse provare l’emozione di un percorso mozzafiato, e cimentarsi in un’esperienza indimenticabile dormendo in sacco a pelo nei vecchi ovili dei caprai, il Supramonte è ciò che fa al caso vostro. Un sentiero tutto da vivere. Si parte dal Supramonte di Urzulei e si attraversa il Supramonte di Orgosolo fino a giungere al Supramonte di Dorgal. Tempo di percorrenza due giorni, ma per i più agguerriti si percorre anche in una sola giornata.

Gola di Gorropu

Un’altra emozionante escursione che vi suggerisco, forse la più accattivante per paesaggi e sentieri che attraverserete, è il Canyon che conduce alla Gole di Gorropu, originata dal movimento tettonico con pareti alte oltre 400 metri. Un percorso sterrato lungo 6 Km e caratterizzato da strade fitte di vegetazione e che vi condurrà a ridosso della gola. La parte più avvincente del percorso si ha una volta giunti qui, perché il sentiero continua all’interno della gola ed è possibile visitare il punto in cui le pareti raggiungono il maggior dislivello. Questa parte è la più difficile da attraversare, ma merita di esser vista per il suo fascino e il suo mistero.

E allora siete pronti per organizzare, come me, questa splendida avventura e conoscere l’altra faccia della Sardegna?

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