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Napoli Sotterranea, ce ne è per tutti i gusti!

Già camminare per il centro storico di Napoli ti strega, ti porta indietro di secoli, nei film in bianco e nero di Totò e Peppino, poi entri in un basso e ti si apre un mondo.

Cosa è un basso? L’abitazione tipica del popolo napoletano, un grande monolocale altezza strada, nel quale i solito vive un’intera famiglia, dove invece della finestra ha una portafinestra sempre aperta, per mantenere il contatto sempre costante con la strada.

E’ proprio entrando in uno di questi bassi, poco distante dalla zona dei Tribunali che si viaggia nel tempo per atterrare in un teatro greco-romano descritto anche da Papinio Stazio.

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E’ ancora possibile vedere una parte del Teatro di Nerone, una zona di appena 150mt quadrati per 12 di altezza ospita la summa cavea,  l’anello superiore della gradinata del teatro dove ne 64 d.C. si esibiva Nerone. Ma volendo nel sottosuolo di Napoli si può andare ancora più indietro nel tempo, fino a 5000 anni fa, alla fine dell’era preistorica.

Una buona parte della città sotterranea sono le cave di tufo che prima i greci e poi romani utilizzarono per costruire Neapolis. In epoca borbonica tali cave e quindi cunicoli furono utilizzati per costruire le cisterne d’acqua in modo da poter soddisfare le necessità della popolazione di un tempo, tali cisterne furono in seguito usate come bunker durante la seconda guerra mondiale.

L’associazione Napoli Sotterranea offre due tipi di escursione una al teatro greco romano e una al percorso che comprende: cave di tufo, cisterne e tunnel, acquedotto, gallerie.

Si dice che se ne si avesse la possibilità di scavare, sotto ogni palazzo del centro di Napoli si troverebbero resti antichi. Di sicuro qualcuno l’ha fatto per il tratto di strada che va da Via Nicotera a Piazza dei Martiri, quello che oggi si chiama Tunnel Borbonico.

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L’opera maestra di questo sottosuolo è appunto il tunne borbonico fatto costruire da Ferdinando II di Borbone che voleva creare un passaggio sicuro e protetto che collegasse il Palazzo Reale a piazza vittoria, prossima al mare e quindi ad una fuga improvvisa. Il Tunnel non fu mai completato ma raggiunse una lunghezza di 431m.  Il percorso del Tunnel Borbonico, non attraversa solo questo maestoso passaggio degno di un re, ma enormi cisterne, ricoveri della seconda guerra mondiale, con tanto di toilette originali. Forse molti dei nostri nonni ci raccontavano l’epoca dei bombardamenti, ma scendere qui sotto, leggere le scritte dei bambini sui muri, vedere i loro giochi, le brandine, le griglie sulle quali cucinare, immaginare la luce e la puzza che li avvolgeva, ti fa rabbrividire. La cosa che mi piace di più del tunnel è che è un cammino trasversale nel tempo, ogni passo è una nuova epoca. Napoli ha sempre avuto un problema con lo smaltimento rifiuti e con i vari “furti”, c’è un intera parte del tunnel che un tempo era adibita a parcheggio dei mezzi confiscati dalla polizia, è impressionate le cose divertenti e bizzarre che vi si possono trovare. Questo che vi ho descritto fino ad esso è solo il percorso standard, per avventurarsi per il Tunnel Borbonico ci sono anche altro opzioni: il percorso speleo che vi permetterà di esplorare cunicoli ancora in parte pieni d’acqua, imbracati come veri speleologi. l percorso prevede la visita al ricovero bellico usato dall’attuale Presidente della Repubblica durante la II Guerra Mondiale, passando attraverso una piccola galleria dove, alla base di un pozzo, sono accumulate migliaia di conchiglie usate nel ‘800 da un orafo per fare cammei ed bottoni; si proseguirà in una lunga passeggiata negli stretti cunicoli dell’acquedotto della “Bolla” raggiungendo ambienti sulle cui pareti si potranno ammirare incisioni religiose realizzate dai “pozzari” e ancora altre sorprese per spiriti molto temerari.

Percorso avventura Tunnel Borbonico

Percorso Avventura – Tunnel Borbonico

Percorso Avventura: Si visitano i vecchi ambienti del pozzaro, per poi tornare al Tunnel Borbonico passando da un ponte realizzato dai Borbone.  Si scenderà, quindi, nella grande cisterna attraverso una scala in ferro per ammirare i camminamenti ad arco utilizzati dai “pozzari” ed imbarcarsi, poi, su una zattera che navigherà sulla falda acquifera sotterranea di Napoli, nella galleria abbandonata della linea Tranviaria Rapida mai completata. Il percorso termina nel tratto finale del Tunnel Borbonico dove parte la scala a chiocciola realizzata durante la II Guerra Mondiale per accedere al sottosuolo.

Se sei interessato a soggiornare in una zona centrale di Napoli controlla le numerose offerte proposte da H.R.S. 

Un commento

  1. Un’esperienza bellissima…da non perdere!

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