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Nonna Lia il Panzerotto Pugliese a Roma

Il quartiere Trieste di Roma piano piano sta diventando sempre più all’avanguardia e più ricco di luoghi alla moda, da area residenziale sta diventando una zona di tendenza e anche questa volta sono state colte 2 grandi tendenze del momento: la Puglia, ormai la regione più desiderata d’Italia e lo steet food.

In Autunno ha aperto Nonna Lia, un’idea di cuore, o forse dovrei dire di pancia, di tre amici Dario, Marco e Raffaele, giovani carini e rampanti!

Hanno portato il panzerotto pugliese a Roma, ammetto che non l’avevo mai mangiato prima, così sono andata a provarlo.

Dicasi panzerotto un triangolo di pasta della pizza fritto con dentro la qualunque.

panzerotto di Nonna Lia

Il caratteristico è pomodoro e mozzarella, ma c’è l’intramontabile cime di rapa e mozzarella (il mio preferito), prosciutto e formaggio, carne, solo verdure e la ricetta di Baldassare, il cuoco, cipolle mozzarelle e ricotta forte. Mi hanno spiegato che la ricotta forte è un tipico formaggio pugliese molto stagionato e molto saporito, è solo per i palati più tosti.

Per i golosi senza fondo vi informo che esiste anche la versione panzerotto dolce, nei gusti: nutella, crema e pistacchio e cioccolato bianco. Una porcata per chi ha bisogno di farsi del bene, super goduriosi. Per fortuna fanno anche il formato piccolino, per non farsi bucare lo stomaco dalla Nutella bollente… buonissimi.

Nonna Lia, cerca di ripercorrere le tradizioni pugliesi in tutto, una volta alla settimana arriva il polpo direttamente da Lecce e sfornano panini al polpo a chi prima arriva; già perché pare che finiscano entro sera.

Non può mancare la puccia e ora da qualche settimana si può comprare la ricotta forte anche in comodi barattolini per portarla a casa.

Se siete mai andati in vacanza in Puglia sapete che si bevono prevalentemente due birre: la Raffo e la Peroni, ed infatti sono le uniche che troverete da Nonna Lia.

Nonna Lia panzerotti

Il locale è pensato per un pasto al volo o per il cibo da asporto, quindi ha solo degli sgabelli o dei piccoli tavolini all’esterno.

La storia che ho amato di più è l’origine del nome. Perché Nonna Lia? Perché la nonna di Raffaele, l’unico socio pugliese, si chiamava appunto Lia e lui mi ha raccontato che era bravissima a fare i panzerotti, aveva una ricetta segreta che rendeva l’impasto leggermente impermeabile in modo da non assorbire tutto l’olio. È stato un regalo per il nipote, e lui ne ha addirittura aperto un negozio. Mi ha raccontato che Baldassarre, usa la ricetta di nonna Lia, ma che ha firmato un impegnativa di segretezza, sembra che questo segreto non possa uscire dalla famiglia.

Per concludere buon appetito, il mio preferito è cime di rapa e mozzarella e ammetto che me lo sogno la notte.

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