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Il Vasa Museum, vascello del 1600 da non perdere a Stoccolma

Leggendo la guida sembra interessante, ma niente di speciale, mi aspettavo una nave vikinga anche se di vikingo non ha niente,

Il Vasa era un enorme galeone fatto costruire per poter combattere durante la guerra contro la Polonia; doveva essere l’esempio della forza e della ricchezza dell’impero svedese, alto, maestoso, armato fino all’osso. 62 metri e con una stazza di 1.200 tonnellate; aveva tre alberi, era in grado di portare dieci vele ed era dotato di 64 cannoni.

Ci vollero tantissimi anni pe farlo, fu ornato con sculture di legno colorato stupende e di ottima manifattura. Dopo pochi giorni dal varo, durante il suo viaggio inaugurale, una bruta tempesta fece scoprire che era stato fatto un errore di bilanciamento e poco a largo dal porto di Stoccolma si inabisso con equipaggio e tutto il carico. Parliamo del 1628 per più di 300 anni rimase abbandonato nel sotto suolo, per quanto tutti sapevano che si trovava nel mar baltico da qualche parte.

Nel primi anni ‘50Anders Franzén, un ricercatore privato, si mise sulle tracce del Vasa e  decise con fervore di volerlo recuperare. Così creò una piccola sonda che con un peso arrivava sul fondale, ne prelevava un campione, e analizzava il terreno prelevato. In 5 anni di ricerche finalmente prelevò un pezzo di legno antico, si era capito dove era adesso il dilemma era recuperarlo. Il Vasa fu sollevato con un sistema di palloni ad aria che piano piano lo portarono a galla, furono impiegati tantissimi palombari che si immersero per anni nel mar baltico a 6 gradi. Vasa rivide la luce il 24 aprile 1961. A quel punto l’attenzione si riversò completamente sulla conservazione del vascello. Un relitto rimasto sommerso così a lungo non poteva essere lasciato senza le cure appropriate. Altrimenti, con il passare del tempo, sarebbe caduto inevitabilmente a pezzi. Ci furono numerosi studiosi impegnati per comprendere come poterlo conservare senza distruggerlo. In tutti gli anni di studio fu continuamente bagnato con acqua dolce e poi si scelse di imbibirlo di  glicole polietilenico (PEG), un prodotto cereo idrosolubile che penetra lentamente nel legno sostituendo l’acqua. Il trattamento al PEG continuò per molti anni.

La-Nave-Vasa-a-Stoccolma-©-Andrea-Lessona-620x410

Insieme al Vasa furono recuperati più di 14.000 oggetti di legno, fra cui 700 sculture. Questi furono trattati per la conservazione individualmente e poi rimessi nelle posizioni originarie sul vascello. Il lavoro fu così minuzioso da poter essere paragonato alla soluzione di un puzzle.

Personalmente ritengo che sia uno dei musei più belli del mondo, incredibile la sensazione che si ha a vedere un vascello completo del 1600!! Da non perdere assolutamente. Altra curiosità, nel museo fa freddo, per mantenere la temperatura bassa per i legni, quindi portatevi una felpetta.

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