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Una Lecce che ammalia

Va necessariamente intessuto un elogio alla terra leccese che ammalia, inebria e “circuisce” con i suoi sapori e odori, spezie e manicaretti, vedute e mari che lascerebbero di stucco anche l’escursionista più vagabondo e solito alla meraviglia.

Caduto nel giogo, vado a ripercorrere quelle viuzze intrise dell’odore del caffè e dei pasticciotti che durante la notte mi riscopro avido nell’atto di addentare, con la pasta frolla ed all’interno un cuore di crema. Una chicca, il pasticciotto, la cui origine è contestata a Lecce da Galatina.

Non c’è che dire sull’alto potenziale della viticoltura pugliese e della sua produzione di olio extravergine, in quel di Lecce ricordo un piatto semplice, per i suoi ingredienti non per altro, i piselli di Zollino con rape e meurzi e una mignolata (tria, seppia, cozze, vongole, ceci e fagioli); ed i vini, alcuni rossi di qualità di giovani produttori come il Nero di Velluto 2006 di Feudi di Guagnano, Ivoto 2001 riserva Copertino doc di Apollonio, uno chardonnay 2009 di Cantele.

Il territorio salentino offre alcune realtà dell’agroalimentare davvero sorprendenti come l’unico allevamento italiano allo stato brado di Angus, l’antichissima e pregiata razza da carne, originaria della Contea di Aberdeen nel nord est di Scozia, realizzato da un imprenditore, Tommaso De Pasquale nella Tenuta Vantaggiani (Villaggio Boncore, Nardò).

lecce

Di Lecce risuonano  la bellezza del Barocco, lo stile che “bacia” ogni antico palazzo, monumento e chiesa del Seicento.
Le passeggiate nel centro storico procedono a suon di serie architettoniche ricche di fregi ed ornamenti, arrivando all’emblema che ne racchiude lo stile, elevato a simbolo leccese, la Basilica di Santa Croce.

Tra le tappe da non mancare in questa cittadina “talentuosa”, la Chiesa di Sant’Irene; gli edifici di Piazza Duomo; Piazza Sant’Oronzo, dove poter ammirare l’anfiteatro romano di epoca augustea, che durante il periodo natalizio ospita al suo interno un realistico presepe realizzato con statue di cartapesta di dimensioni naturali; il Castello di Carlo V, una fortificazione cinquecentesca dotata di due ingressi.

Fate visita ai negozietti ed alle antiche botteghe della città vecchia dove acquistare souvenir in pietra leccese, in cartapesta, in terracotta ed in ferro battuto, decorati a mano secondo l’antica tradizione dei mestieri salentini.

In Salento avrete occasione di alloggiare in una delle tante località di mare, basta dare un’occhiata ai tanti appartamenti Salento, o a stretto contatto con la natura nelle antiche masserie e dimore storiche ristrutturate.

Sono, inoltre, possibili tantissime escursioni alcune molto caratteristiche, come quella a bordo di una “paranza” dall’atmosfera conviviale per una visita a Gallipoli, “la città bella”, al suo centro storico, al Parco Regionale “Isola di sant’Andrea” e alla costa sud sino all’imperdibile Baia di Punta della Suina; oppure un’escursione che volga verso la città di Leuca, dove i due mari si incontrano, in una resa amichevole, e l’Adriatico, i picchi rocciosi ed il mare cristallino e di un azzurro intenso, parliamo di Castro, con la Grotta della Zinzulusa, di Acquaviva di Marittima a Diso, una bellissima caletta, di Torre dell’Orso, marina di Melendugno, e dei faraglioni delle due sorelle, di Otranto con la Baia dei turchi e i Laghi Alimini,  di Pescoluse per far breccia presso le Maldive, quelle del Salento.

Per info:

Appartamenti Salento http://www.nelsalento.com/appartamenti-e-residence.html

Masserie http://www.pugliaonline.com/gen-5-1/masserieeagriturismo.html

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