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Le oasi di pace nel cuore di New York

La New York che tutti conosciamo, spesso raccontata dal grande schermo oppure immortalata su una bella cartolina, è la città dei grattacieli. Assunta come emblema della giungla metropolitana, sinonimo di caos e frenesia urbani, nasconde in realtà delle meravigliose isole di quiete, alcuni dei parchi pubblici più belli del mondo.

Nel 1857 la popolazione della grande mela aveva quadruplicato di numero rispetto agli inizi del secolo, l’espansione demografica ed economica della prima rivoluzione industriale aveva portato con sé anche scenari di desolazione. Al centro di Manhattan sorgeva un enorme e polverosa  baraccopoli, un dedalo di squallore e una vergogna intollerabile per quello che diventerà in futuro uno dei centri del mondo occidentale.

New York

Fu allora che il comune di New York organizzò un concorso pubblico per la riqualificazione della zona che venne vinto dall’architetto di paesaggi Frederick Law Olmsted. Il risultato fu un parco pubblico di eccezionale bellezza, ultimato quindici anni più tardi, Central Park divenne il parco artificiale più famoso della storia. Per la sua realizzazione vennero rimossi dall’area oltre dieci milioni di carri di rocce e terra non fertile, mentre furono trasportate dal New Jersey verso Manhattan oltre 14000 metri cubi di terreno agricolo. Chi è in procinto di visitare New York non può lasciarsi scappare l’occasione di passeggiare lungo I suoi curatissimi sentieri, ispirati all’eleganza dei parchi inglesi e francesi del diciannovesimo secolo.

Il fratello minore, e meno popolare, di Central Park si chiama Bryan Park, quattro ettari di verde completamente circondati dai grattacieli newyorkini. Qui sono soliti prendere una boccata di aria fresca i lavoratori della city, mentre il turista può respirare l’originale atmosfera newyorkina riparandosi dalla calura estiva, sotto l’ombra degli alti platani.

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Incastonato tra il fiume Hudson e la Riverside Drive, Riverside Park è il compromesso perfetto tra relax e cultura. Lungo sei chilometri e largo appena duecento metri Riverside Park permette di rilassarsi ammirando le placide sponde del fiume Hudson. Anche questo parco fu opera dell’architetto Olmsted, che vi fece piantumare un’infinità di alberi da fiore, che permettono delle passeggiate estremamente suggestive durante i mesi primaverili.

New York è una città in continua evoluzione,  importanti testimonianze della sua gloriosa epoca industriale sono state abbattute nel tempo per dare spazio a nuove costruzioni e opere architettoniche. La West Side Line era una linea ferroviaria sopraelevata costruita nei primi anni trenta e abbandonata nel 1980. Dopo diversi tira e molla con l’amministrazione cittadina per evitare l’abbattimento della struttura, nel 2006 l’organizzazione Friends of High Line riuscì a fare approvare un progetto per la riqualificazione del viadotto.

Il risultato fu la realizzazione di High Line Park, un parco lineare sopraelevato unico al mondo. Un lungo serpente verde che si innalza lungo le strade storiche della grande mela e che mescola in una sorprendente armonia, acciaio, cemento e vegetazione.

Dopo una lunga camminata tra le sue vie trafficate, tra i musei e lo shopping, se ancora non sapete cosa vedere a New York , fermatevi in uno dei suoi affascinanti polmoni verdi, parte indissolubile della suo straordinario passato.

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