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Di notte a Potosì

Due notti fa ero a Potosì, la città più alta del mondo, 4068m; sono andata a letto presto perché l’altitudine mi aveva provocato un forte mal di testa. Ad un certo punto inizio a sentire degli spari o meglio dire dei “botti”, molti , forti , con un ritmo incalzante. Essendo io napoletana, la cosa non mi sorprende affatto, certa che forse una festa o una ricorrenza religiosa.

Il girono dopo, tutta la città è in sciopero, non ci sono taxi, non ci sono mezzi pubblici ed iniziano le marce di protesta. Una signora molto gentile, mi spiega che non sono petardi, ma è dinamite!!!

Potosì è dal 1500 anni la città delle miniere, dato che è costruita sul Cerro Rico, ossia una collina stracolma di minerali, tutta la popolazione di sesso maschile è minatore, l’aspettativa di vita è circa 40 anni. In tutti i negozi si può comprare dinamite come se fossero caramelle, costano circa 0.50€ a candelotto. I locali mi spiegano che nessuno la compra per attività che non siano lavorativi, e che non ci sono pericoli, però nella piazza principale ieri pomeriggio, sparavano innocui pezzettini di dinamite! Penso che la Bolivia sia sicuramente un paese fatto da persone tranquille, pensa solo per un attimo cosa succederebbe se si vendesse dinamite in drogheria in qualsiasi città europea!!

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