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Perù I- Sulle Ande

Ho trascorso un mese in Perù e sono riuscita a vederne solo metà, la quantità di cose che offre questo bellissimo paese sono davvero infinite!

Rassegnatevi in Perù ingrasserete! E’una delle 5 cucine più buone del mondo e la maggior parte dei pranzi costa meno di un tramezzino a Roma!

Ho risalito le Ande partendo dal Lago Titicaca (3800mslm).

I due versanti del Titicaca sono molto diversi, ancora non so quale mi piace di più, ma di sicuro Puno, la città peruviana che affaccia sul lago, è senz’altro orrenda!

Quasi tutti gli alberghi sono tristi e squallidi, io ho dormito al Hostal Los Uros, 35SOL a notte, stanze spaziose,pulite e wi-fi. Puno è la città del Perù dove ci sono più manifestazioni folcloristiche quindi sicuramente vi imbatterete in qualche scenografica processione. A parte questo vale il pernotto andare a cena da Mojsa, su un balcone in Plaza de Armas, prepara ricette succulente a prezzi irrisori, vi consiglio il salmone su cuori di patate e aji. Di notte la temperatura scende molto, non potete perdervi un mate de coca in uno dei bar della Calle Lima, scegliete un tavolo davanti al televisore e guardate di video in Quechua di cantanti vestiti da Inca.

Lago Titicaca

Recatevi personalmente al porto di Puno, contrattate con una cooperativa di barcaioli la vostra gita nelle isole (35SOL) di 2 gg ; il giorno dopo partite alla buon ora, la giornata prevede la mattinata nelle isole galleggianti de los Uros, sicuramente abbastanza turistico,ma è una forma di vita che esiste solo nel Titicaca, dopo altre tre ore di navigazione (mi raccomando la crema protettiva) arriverete ad Amantanì. Una volta nel porto il comandante della vostra barca vi affiderà a delle famiglie locali, passerete le prossime 24 ore con loro. Sull’isola non c’è elettricità, telefono e acqua calda. Tutti gli abitanti vivono di agricoltura, o meglio di patate, dato che sul Titicaca ne sono stati coltivati più di 2000 tipi. La stanza dove alloggerete è accogliente, il livello è superiore rispetto a dove vivono le famiglie e poi tutto è regolarizzato dallo stato, ogni famiglia ha un certificato regolare. Verso il tramonto vi consiglio di fare una passeggiata sulla cima dell’isola dove ci sono le fortezze della Pacha Mama e Pacha Tata, sono solo 200m di dislivello, ma ricordatevi che partite da 3800mslm quindi state camminando a 4000mslm, anche se il sole è molto caldo. Sul Titicaca c’è una delle luci più belle che possiate mai vedere, l’aria è rarefatta e non c’è molta umidità, il lago è sconfinato, blu come il nostro mediterraneo, ma in fondo, oltre le nuvole vedrete delle montagne innevate, è la Cordillera Real in Bolivia.

Amantanì

Amantanì

Vi consiglio di non aspettare proprio il tramonto inoltrato altrimenti potreste avere problemi a ritrovare la strada al buio, nn dimenticate una torcia e non camminate da soli!

Il giorno seguente si parte alle 8 verso l’isola di Taquile. E’ un’isola piccola e anche se vicino molto diversa. La polazione è ancora fortemente maschilista, tanto che le donne camminano 2 metri indietro all’uomo. Le popolazioni che vivono nel Titicaca si chiamano Aymara e come gli Inca prima della dominazione spagnola, avevano l’abitudine di modificarsi il cranio. Per noi può sembrare abbastanza macabro, ma per loro era un segno distintivo delle classi e delle famiglie nobiliari; avendo gli spagnoli, o dovrei dire meglio la chiesa cattolica, proibito questa pratica, ogni popolo ha cercato di differenziarsi in modo differente. A Taquile c’è ancora un retaggio di questa abitudine, tutte gli uomini portano un cappello e a seconda del colore puoi capire se è sposato o ancora disponibile, mentre le donne ancora nubili tengono alzato un lembo della propria gonna.

Insomma per gli amanti della fotografia, questo è il vostro posto.

Verso le 15:00 si rientra a Puno, potete o partire direttamente o mangiare una trota del Titicaca in uno dei ristorantini del porto, fortemente consigliato!

Uomini a Tquile

Uomini a Tquile

Il mio itinerario prosegue per Cusco e anche se pensavo di andarci in aero ho cambiato idea optando per l’Inka Express. Rassegnatevi, è un trasporto davvero gringo, ma vale la pena. Considerando che qualsiasi mezzo voi scegliate non arriverete a Cusco prima di 6h, credo sia  più interessante trascorrere la giornata visitando tutti i paesini e siti archeologici che si possono trovare sulla strada. Il costo dipende dall’agenzia quindi fatevi un bel giro comunque intorno a 40€ compresi gli ingressi. Visiterete Andahuaylillas, Raqchi, Abra La Raya, più un pranzo a buffet.

Cusco, è semplicemente bellissima; no, forse è limitativo! Ha delle piazze sensazionali, e chiese di un barocco accecante (e considerando che vivo a Roma di chiese ne capisco).

Ha un unico difetto, è molto turistica! Il posto più turistico del Sudamerica e gli americani hanno rovinato anche questo! Quindi la domanda è: dove dormo? E’inutile girarci intorno, gira molta droga, quindi ammenocchè non viaggiate con un gruppone evitate i posti in strade isolate; personalmente la mia teoria è meglio qualche euro in più ma più vicino al centro.

Cuzco

Cuzco – Plaza las Armas

Io ho alloggiato al Hotel Royal Qosqo (calle Tecsecocha, praticamente dietro Plaza de Armas), è un 3 stelle molto accogliente con spa e bar interno e wi-fi, ma considerando che mi sono fermata una settimana ho negoziato il prezzo fino a 40SOL a notte senza colazione! Vi consiglio la zona perché è centrale piena di ristoranti e locali e di notte circola la polizia.

Lì vicino ottimo rapporto qualità prezzo, ma senza wi-fi è Hostal Suecia II, consigliati anche Hostal Rojas (calle Tigre), Hotel Garcilaso (calle Garcilaso) quattro stelle, antica casa coloniale, altri prezzi ma anche altra atmosfera! Hotel Royal Inca (Plaza San Francisco), se vi piacciono i party hostel ovviamente il Loki Hostel (tutti sanno dov è!). Se preferite alloggiare a San Blas (il quartiere bohemien) i prezzi saranno sicuramente inferiori, ma anche la sicurezza.

Dove mangiare? Ovunque tranne che in Plaza de Armas! Io sono per il pranzo in un ristorante a menù fisso locale e la cena in qcs di più turistico (anche perché la sera i ristoranti locali chiudono!). Se capitate durante il week end nn potete non andare a pranzo nei chioschetti a Plaza San Francisco, chiudete gli occhi e aprite la bocca. Fate molte visite al Mercado San Pedro, specialmente ai chioschi dei succhi di frutta e visto che ci siete mangiate delle uova di quaglia, un anticucho de corazon, e un choclo con queso (cosa sono???? Scopritelo! O imparate lo spagnolo!). Testati personalmente: Q’ori sara (calle garcilaso), ottimi menù del giorno e non ci sono turisti, Emperador (Plaza San Francisco) cucina tipica peruviana, cuy (non potete non provarlo) e ottimi menù, Aldea Yumpay (Calle Ruina) ristorante a scopo umanitario, collabora con una comunità di bambini, potrete unire l’utile al dilettevole. Inka Andino (all angolo di Plaza San Blas,) Inca Cafè (con wi-fi) (Calle Espaderos) serve anche ottime colazioni; Jacks cafè, chi mi conosce sa che io nn mangio panini, ma credetemi questo posto è pazzesco! Oltre alle buonissime colazioni, dolci e sandwich non perdete il tè allo zenzero e miele e mi raccomando aggiungete una punta di pepe, consigliato dal mio amico indiano; se andate a pranzo preparatevi ad aspettare. In Calle Procuradores c’è un’amplia gamma di scelta, un po’ turistici ma nn male. Cusco è finalmente un posto dove ci si può divertire un bel po’ la notte! Preparatevi a bere molti Pisco Sour e a dormire poche ore! Per un drink il Muse (plateros), Indigo (Tecsecocha) organizza anche la serata couchsurfing una volta alla settimana, Paddy Flaherty’s io nn lo amo sembra di stare a Dublino più che a Cusco, ma è molto popolato; Mythology organizzano lezioni di salsa e offrono spesso drink gratis, Ukuku’s decisamente pieno di ventenni ubriachi, ma vi divertirete; Mushroom serve drink molto buoni ed al piano di sopra troverete il Mama Africa la discoteca più famosa di Cusco, diciamo che ci ho fatto le 4 tutte le notti! A San Blas è molto famoso il Km0 e anche dei pabetti reggae, ma nn sono il mio genere. Cosa fare a Cusco??? Oddio avete un Lonley Planet davanti a voi! Leggetelo!cercate di fare il più possibile, le mie dritte sono: evitate di pagare il boleto religioso per vedere le chiese, andate ad ascoltare la messa, vi regalerete anche uno spettacolo meraviglioso; non fate il giro turistico della città, orde di stranieri lobotomizzati con gli auricolari rovinano il panorama; andate ovunque a piedi anche a Saqsaywaman o prendete un colectivo per raggiungere Q’engo, Pukapukara, Tambomachay, è più facile di quanto crediate.

Per le strade di Cusco

Per le strade di Cusco

Non è nel mio stile, ma ho accompagnato un mio amico al Cocoa Museum e ne sono stata piacevolmente colpita, oltre a darti tutte le info sulla storia e chimica del cioccolato, ti permette di crearti i cioccolatini da solo!! Se avete un pomeriggio in più vale la pena!

Cusco è la patria del trekking peruviano, io vi consiglio degli itinerari un po’ alternativi.

Se avete abbastanza tempo a disposizione, non fate il tour organizzato del Valle Sagrado, andateci con i mezzi pubblici, ci vuole circa 1,30h per raggiungere Ollataytambo, ma vi darà altre soddisfazioni! Considerate un giorno per ogni sito, Pisac è molto grande quindi andate la mattina presto e fermatevi il pomeriggio nel mercato. Sicuramente uniche nel suo genere sono le terrazze di Moray, se una domenica pomeriggio avete voglia di cuy andate a Tipòn, è il paesino più caratteristico per degustare il porcellino d’india.

Argomento Machu Picchu, ovviamente non si può andare in Perù senza visitarlo, ma come arrivarci? Il modo più diffuso: con il treno da Ollataytambo, ma è molto caro e poco avventuroso. Il modo più economico: una serie infinita di colectivos fino ad Aguas Calientes e poi su a piedi! Ci vogliono circa 2gg.

Io a Pisac

Io a Pisac

Il modo più figo: con l’Inca Trail! 4 giorni di cammino su un sentiero inca, praticamente solo di scale con punte di 4200 mslm. E’un trekking a numero chiuso, solo 500 persone al giorno, bisogna prenotarlo almeno 3 mesi prima, ha un costo molto elevato di circa 500$ il servizio e l’organizzazione sono ottimi. Io l’ho fatto, posso assicurare che è davvero sfidante, per non dire molto tosto, il tempo ha un grande ruolo, perché se piove, come è successo a me, praticamente non vedrete niente. Anche se è stata una bella esperienza, io non lo consiglio se volete sapere il perché leggete il mio post “I Survived the Inca Trail”.

Il modo che consiglio io è facendo il trekking di Salkantay. E’ un trekking di 5 giorni, si attraversa il monte Salkantay che è il più alto del Valle Sagrado, si arriva a più di 5000mslm è molto difficile e impegnativo, ma non ci sono praticamente turisti che lo fanno, quindi sarete sempre solo con il vostro gruppo e poi ha un paesaggio molto vario, l’organizzazione è altrettanto di altissimo livello (se contrattate l’agenzia adeguata) e non è così caro, circa 200$.

Se volete scalare il Wayna Picchu, ricordatevi di comprare un ingresso con il dovuto anticipo, anch’esso è a numero chiuso e ci sono solo 2 orari d’apertura al giorno.

Ovviamente ci sono anche altri percorsi alternativi che arrivano a Machu Picchu, ma per quelli andate in agenzia.

Se avete tempo e forza nelle gambe, vi consiglio di fare il trekking di Choquequirau, è molto selvaggio e pesante, dura circa 5gg, molte persone lo fanno in maniera indipendente. Il lato positivo è che arriverete in una vera città (non in una città sacra come Machu Picchu) nascosta nella giungla, il lato negativo è che il percorso non è circolare ciò significa che ci vogliono 2gg per arrivarci e 2gg per tornare indietro sullo stesso sentiero.

Ad ogni modo nella vostra permanenza a Cusco i vostri glutei vi ringrazieranno!

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