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Una notte da couchsurfer

Non mi piace avere dei pregiudizi, sicuramente ne ho tanti,ma quando ne divento consapevole cerco sempre di mettermi alla prova.

E così ho deciso di seguire il consiglio del mio amico francese ed uscire con dei peruviani di couchsurfing. Piccola differenza lui è maschio alto un metro e ottanta e con due spalle così, io donna, bianca e con sacco di capelli rossi, e qui tutti sono mori!!

Comunque non sono una sprovveduta e poi a qualcosa serve essere nati a Napoli! Così cerco su couchsurfing dei ragazzi di Ica con cui trascorrere venerdì 11-11-11 e gli do il mio numero di telefono peruviano. Loro si mostrano estremamente disponibili e gentili. Alla fine decido di uscire con Luigi, lui lavora a Huacacina , l’oasi nel deserto di Iaca dove io alloggio, ha lasciato il lavoro (anche lui) e sta per partire per un lungo viaggio in sudamerica si 9 mesi! Beh le basi per una conversazione ci sono! Ci incontriamo in un ristorante dove io stavo cenando una buonissima cervice, prendiamo un taxi e mi porta in una bodega di Ica a bere il sol y luna, pisco con vino, qualcosa simile alla malvasia ma più forte! Nella bodega ci sono circa 6 tavoli tutti occupati quasi esclusivamente da uomini che sorseggiano il loro pisco con  agua e mangiano torta di mele, (praticamente potremmo essere in Grecia) quando la nostra giara finisce mi dice che dobbiamo raggiungere un suo amico perché deve scaricargli delle foto sul pc perché da solo non ne è capace; io a dire il vero mi spavento un po’, nn mi andava di salire a casa di qcn. Ma poi arriviamo li e l’amico nn c’era, mi chiede se devo andare in bagno e mi porta in un minicine di un suo amico. Minicine? Ma cosa è?

Una specie di blockbuster, ma con delle stanzette, io gli chiedo se si vedono film porno e lui sconvolto mi risponde: “No!! Perchemmai! Qui la gente che non può permettersi di andare al cinema vede i film con un paio di amici per circa 3S.” Sono un po’ imbarazzata dalla gaffè, ma per noi è davvero strano che qnc nn si possa permettere di andare al cinema, nn abbia un lettore dvd o almeno un pc sul quale scaricare un film!! Mi presenta tutti i suoi amici e il proprietario del negozio che con orgoglio mi mostra il suo minicine e mi chiede se voglio vedere qcs.

Dopo avermi fatto provare un altro cocktail a base di pisco, andiamo al the who, che pare sia il locale più in voga di Ica. Suonano musica dal vivo, salsa colombina, niente male; anche se dopo 4 anni di studio di cubana mi tocca rimparare tutto da capo!

Lui continua ad offrimi da bere anche se io non bevo più, mi dice che tutta la notte ci sarà un dirnk per me nel caso in cui io abbia sete. Arrivano i suoi amici, quelli del minicine, e balliamo tutti insieme, ovviamente anche in questo caso sono l’unica bianca o rossa, come preferite; mi sento leggermente osservata, ma sono solo paure che ci inculcano da piccoli. Tutti sono carini e molto gentili, nessuno è stato invadente o fastidioso, verso le 3 mi hanno accompagnato al taxi e si sono assicurati che mi portasse subito in hotel!

Pregiudizio smentito!MMMM mi sa che il mio francese aveva ragione!

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