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Colombia Costa Caraibica

Dopo aver visitato Bogotà dirigetevi a nord, con un paio di mezzi pubblici si arriva in 4-5 h e salite a San Gil la capitale degli sport estremi. Tutto quello che avete sempre desiderato fare lo potrete fare con pochi spiccioli, torrentismo, caving, parapendio, rafting!

Il paesino è un po’ bruttino, ma la provincia è stupenda e tutte le persone sono attive ed energiche, sarà l’effetto endorfina che lo sport estremo sprigiona. Io ho dormito al Sam’s Vip Hostel, centrale, begli spazi, ma è decisamente backpacker e gli altri ospiti sono mediamente sporchi. Gli ostelli riescono a metterti in contatto con tutte le agenzie della zona senza problemi. Per la prima volta ho provato il rafting, ho scelto la difficoltà 2 so che è un po’ da femminucce, ma non ho mai amato il pericolo, per me è stato divertente senza mai essere pericoloso, quello che cercavo, insomma. Poi mi sono buttata sul caving, credo perché non sapevo bene cosa fosse. Ora lo so e non lo rifarò mai più! Come dice la parola si tratta di andare in una caverna, senza luce, osservare le centinaia di specie di pipistrelli che ti sorvolano la testa, strisciare in cunicoli stretti ed angusti e poi, in questo caso, tuffarti al buio dall’altezza di 6 metri nell’unico specchio d’acqua che può portarti all’uscita! Rabbrividisco al solo pensiero.

Unico pentimento di San Gil, è che non so perché ero in preda all’ansia da miglia e non ho fatto parapendio! Non è uno sport da me, ma in quel contesto l’avrei fatto, ero li li dal prenotare la mia lezione e poi invece ho prenotato un bus per Santa Marta! che amarezza!

Ad ogni modo chi va a San Gil non può non andare anche solo in giornata a Barichara, uno stupendo paesino coloniale famoso per i suoi tetti in terracotta. E’ davvero bellissimo, pieno di piccole boutiques con vestiti fatti a mano, davvero niente male! Io consiglierei di andare a Barichara anche solo per mangiare, la specialità è il cabro al horno! Preparatevi a due giorni di digiuno. Il tutto inizia con una zuppa di quinoa e legumi poi arriva un enorme pezzo di capra impanata e secondo me ripassata nel olio, accompagnata dall’onnipresente doppio carboidrato, yuca e riso! in una sola parola: Pesante!! ma molto buono! Io l’ho mangiato al Restaurante la Braza (carrera 6 n°6-31). Vi suggerisco anche Mandala arte y sabor, molto carino e decisamene più light, un ristorante vegetariano di ispirazione indiana che vende anche quadri! Barichara è famoso anche per i boutiques hotels, quindi se siete in coppia in modalità romantica vi consiglio l’Hotel Croatia, Posada Dona Flor, Casa Oniri.

Proseguite a nord, verso il Caribe, fatelo di notte perché è lunghissimo, ma copritevi come se fosse al polo nord! Io mi sono messa tutti i vestiti che avevo e nn sono riuscita a dormire, meglio se avete un sacco a pelo. Insomma arrivati a Santa Marta avrete un vostro quesito davanti a voi: dove alloggiare? C’è chi dice che stare a Santa Marta down town sia carino perché c’è vita locale, chi dice che sia solo pericoloso, chi consiglia di andare un po’ fuori sulla spiaggia e chi addirittura di alloggiare solo a Taganga! Io che ho fatto? per non fare torto a nessuno, ho provato tutte le opzioni! Voi che dovete fare? Dipende da quello che cercate è ovvio! Se cercate divertimento, feste gggiovani in modalità eramus andate a Taganga, non immaginatevi il paesino caraibico; la baia è bellissima, nel paesino c’è molto abuso edilizio, strade rotte piene di pietre, lungomare con ristorantini  e discoteche solo nel week end. Uno degli alloggi più frequentati è Casa Felipe, io consiglio Casa Divanga (12€ posto letto) se cercate un ostello o il Divanga (25€ a testa la doppia) che è proprio un alberghetto con piscina, gestito da una francese, ottimo cibo e ambiente molto accogliente. Anche l’Hostal Pelikan è molto carino, ha un ristorantino esterno molto tranquillo ed è pulito ed accogliente anche se un po’ defilato. I locali che vanno di più li scoprirete in un batter di ciglia, ma comunque l’onnipresente Mirador, dove ovviamente la vista la fa da padrona e Il Sensation, dove la salsa la fa da padrona.

Il mare di Taganga è decisamente bruttino, baia al lato, Playa Grande, ti da un minimo di respiro in più, ma per avere un mare cristallino si deve andare fino a Playa Cristal e questo comporta circa 45€ al giorno di barchetta! per me nn ne vale la pena. Il cibo a Taganga è sorprendentemente buono, il Tiburon fa un ottimo ceviche mixto, e anche il Cafè Bonsai ha un’ottima qualità del cibo ed è tutto fatto in casa. Il più famoso è di sicuro il Baba Ganush, ottimo ambiente soprattutto se state seducendo una ragazza, ma personalmente non vado in Colombia per mangiare cucina siriana sulla spiaggia! Una cosa che invece dovete fare senza dubbio è Utilizzare l’agenzia Magic Tour per organizzare il trekking della Ciudad Perdida. Come ho detto in un mio post, la qualità delle guide è altissima e il servizio ottimo! Agenzia fortemente consigliata

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Se avete scelto di alloggiare a Santa Marta io vi consiglio l’ostello Aluna Casa y Cafè (Calle 21, n5-72) è gestita da un irlandese che ovviamente ha sposato una colombiana, è davvero accogliente e pulito. All’ultimo piano c’è una bella terrazza con cucina dove boccheggiare nelle sere d’estate. Santa Marta non è bellissima ma il centro storico, le stradine intorno alla Plaza del a Catedral sono molto coloniali e vi piaceranno tantissimo. Se fate amicizia con dei locali, so che la movida va avanti tutte le notti, personalmente ero troppo stanca in quei giorni e ho fatto vita da ostello. Per una destinazione sulla spiaggia un po’ più defilata andate alla Brisa Loca, ma preparatevi, il mare non sarà mai bello.

Santa Marta è l’ombelico del Caribe, da li partono tutte le escursioni più importanti della Colombia. In primis la Ciudad Perdida, in seguindis il Parco di Tayrona, forse l’unico posto dove c’è davvero un mare caraibico. Se vi posso dare un consiglio la maniera migliore di visitare il parco è munirsi di tenda propria. L’organizzazione del parco è terribile e vi farà rimpiangere di esserci andati. Dipende molto dal giorno in cui ci andate, ma per entrarvi spesso c’è una fila kilomentrica, di almeno 1 h e mezza per 30 persone! Come troverete scritto ovunque ci sono 3 posti dove alloggiare Cañaveral, all’ingresso è dove ci sono i resort e i grandi campeggi, Arrecifes a metà strada è per i campeggi familiari, carino ma non è possibile bagnarsi e Cabo San Juan quello da ragazzi è un po’ basico, spartano e spesso troppo affollato.

Devo dire che il paesaggio per tutto il parco e bellissimo e anche il mare, alloggiate a Cabo San Juan non è così terribile, magari portateci qualche cosa da mangiare perchè c’è solo un ristorante ed è caro ed affollato, ma io direi che bisognerebbe stare nel parco almeno 2 notti, perchè vale la pena di godersi la spiaggia e poi se pensate di andarci verso Luglio Agosto, di pomeriggio piove sempre, quindi le vostre giornate finiranno alle 15:30, ma inizieranno alle 5!

Una dritta che nessuno vi dice: aspettate a fare colazione, verso le 8-9 passa una signora con dei dolci fatti a mano buonissimi! ha anche degli ottimi rustici, caldi di forno!

Per tornare verso Taganga o Santa Marta io vi consiglio la barca che parte alle 16:00 da San Juan, ti lascia in 2h a Taganga e vi vedete anche un bel panorama, costa circa 25€, oppure l’altra opzione sulla quale ho ripiegato io: mettetevi d’accordo con uno degli autisti delle barche che portano la merce al ristorante  e fatevi trasportare all’inizio del parco, è assolutamente vietato, quini la scena sarà tipo James Bond, con tanto di tuffo con barca in corsa, ma almeno mi sono risparmiata 2h di camminata sotto al sole.

Altre due bellissime escursioni da non perdere sono quella a Minca, nel Nevado Central, ossia la Sierra Nevada. In Colombia c’è la catena montuosa più alta e vicino al mare del mondo, sulla cima a 5000 metri nevica ed in spiaggia ci sono 35°. La cosa bella è che guardi il mare dalla montagna e la neve dal mare!

Palomino, un piccolo paesino vicino Rioacha, una piaggia da sogno con capanne e palme, insomma un luogo perfetto per staccare la spina e poi li la vita scorre lenta e gli abitanti sono più semplici rispetto alla zona turistica.

Penisola della Guajira la parte più settentrionale del continente Sudamericano. Decisamente sperduto, ci vogliono 12h di trasporto da Santa Marta a Punta Gallina, ma davvero bellissimo. Io ci sono stata e racconto tutto in questo post.

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