Ultime notizie
Ti trovi qui: Home / Racconti di Viaggio / Viaggi in Sudamerica / Colombia / Quello che le guide non dicono sulla Colombia.

Quello che le guide non dicono sulla Colombia.

Viaggiando per sei settimane in Colombia, parlando ore a volte nottate intere con la gente del posto, attraversando tutto il paese su ruota e facendo a lungo couchsurfing ho avuto modo di scoprire degli aspetti della cultura colombiana che le guide non dicono e che le persone spesso danno per scontato.

I latini sono un popolo che apparentemente hanno una cultura e delle tradizioni molto simile alle nostre, ma in realtà i semi delle loro tradizioni precolombiane sono in tutto ciò che fanno e li rendono così differenti ed interessanti.

  • La festa dei 15

In Europa si festeggiano i18 in Colombia i 15! Durante il mio soggiorno a Medellin a casa di Freddy, mi sono accorta che per le strade del centro era pieno di sale di banchetti che allestivano feste di ragazzine in bianco, così ho chiesto delucidazione lui mi ha illustrato il mondo delle feste della quincena. In Colombia si dice che la felicità di una donna dipenda dalla riuscita della sua festa dei 15. Questo rito di passaggio può fare di te una star o una sfigata. A seconda della disponibilità economica si organizza, rigorosamente di sabato sera, un ricchissimo banchetto a tema per tutti i tuoi amici e parenti. All’entrata del salone da ricevimento spicca una gigantografia tipo campagna presidenziale americana, ma la vera chicca della festa è la scelta del tema. I temi più in voga sono hawai, cartoon e soprattutto rancheras, ossia stile messicano con tanto di mariachi e sombrero. Le ragazze possono scegliere se festeggiare il loro debutto in società con una festa o con un viaggio! Ci sono addirittura tour operator che lavorano solo sui viaggi per ragazzine, le mete più richieste sono Cartagena, Sant Andres, Miami o Orlando, di solito le ragazzine partono in gruppo accompagnate da madre e fidanzato! Immaginatevi voi i nostri padri che a 15 anni ci mandano a Miami con il fidanzato e le amiche, a me nn mi mandavano neanche a mangiare la pizza! Il viaggio delle 15enni culmina con una festa di gruppo in una discoteca trash ballando sulle note di Justin Bieber e Hannah Montana.

  • Passione per il Messico.

Una cosa che mi ha mortalmente stupito è la passione dei Colombiani per il Messico e il tema delle rancherias. E’ molto difficile che un paese latino americano abbia come idolo un altro paese latino, di solito si lotta per risultare il migliore, invece i colombiani, ed in particolar modo nella zona di Antioquia, hanno la febbre del Mexico. Oltre ai soliti ristoranti messicani che tutti amiamo, loro hanno locali dove si balla solo musica ranchera, hanno cantanti colombiani che cantano solo musica ranchera, fanno feste a tema, matrimoni a tema, amano travestirsi da Pancho Villa, persino Pablo Escobar ha fatto delle foto con sombrero e stivaloni.

La salsa colombiana non prevede figure.

Io ballo salsa da tanti anni, amo la musica, i testi, il rimo e la maniera di ballare, sono stata a Cuba a Puerto Rico e mi mancava la Colombia, la terra della salsa caleña . Sono partita con le migliori intenzioni e con un paio di tacchi, perché si sa, nn si balla salsa senza tacchi o ti fai male alle caviglie; immaginavo le mie notti calienti volteggiando come Celia Cruz; invece arrivo in Colombia e capisco che si balla in tutto altro modo. Non mi riferisco alle direzioni dei piedi o alle aperture, è proprio un’altra concezione del ballo, le coppie si abbracciano e muovono i piedi, si resta praticamente così per tutta la durata della canzone, non ci sono quasi figure. Se si assiste ad una performance di ballerini professionisti è un altro discorso, ma nei locali la gente resta abbracciata, fare figure volteggi, far fare pirouettes alla donna è ritenuto volgare una ragazza che si mette in mostra in pista è considerata poco seria. Fa ridere se si considera che anche i ragazzini di 12 ballano il reggaeton mimando scene da film hardcore.

  • La Chiesa fa campagne contro la rumba.

In Colombia è dall’epoca delle conquiste che ci sono dispute tra la chiesa e i balli popolari, durante l’inquisizione la chiesa perseguitava il ballo; gli schiavi hanno portato ritmi, suoni e movimenti tipici dell’Africa che mitigati dalle onde del Caribe si sono trasformati in bellissime melodie che tutti conosciamo. Con il passare dei secoli, la salsa, bachata cha cha cha e son sono stati “religiosamente accettati” ,poi da una decina di anni è nato il reggaeton, il ballo più volgare del mondo! Sarò bigotta, ma nn so neanche come lo si possa definire ballo! Praticamente ti trovi avvinghiata da uno sconosciuto che ondeggia mimando di possederti virilmente mentre tu fingi di essere sottomessa!! una follia!!! Se vai in giro per il Latino America la cosa che ti colpisce di più è che ballano così anche i ragazzini delle medie. in Colombia la Chiesa indignata delle nuove tendenze della rumba, sta conducendo una campagna di sensibilizzazione contro il reggaeton. Organizza seminari nelle scuole e nelle parrocchie, cercando di convincere i più giovani che questo ballo induce in tentazione (effettivamente…) e allontana dalle virtù della Chiesa. Se ci penso mi fa molto sorridere che in un paese come la Colombia, storicamente dilaniato da problemi ben più grandi, la Chiesa faccia proselitismo contro un ballo, ma in realtà penso che il ballo sia solo un punto di partenza. Il Colombia il sesso è ovunque, le persone di classe bassa fanno il loro primo figlio intorno ai 12-13 anni, fuori dal matrimonio e molti non sapendo come mandare avanti la famiglia si gettano in attività illecite. Perciò parafrasando una pubblicità anni ’90, meglio prevenire che curare.

  • Rum o Agua Ardiente?

In Colombia si bevono prevalentemente due drink, entrambi derivati dalla canna da zucchero ed entrambi fortissimi il Rum e l’Agua Ardiente. I Colombiani se li portano ovunque, in spiaggia con 40°, al parco, per strada, ed in discoteca invece di chiedere un cocktail come facciamo noi ordinano una bottiglia, o meglio più di una. Devo dire però che nei locali, ci sanno fare in quanto a servizio, ogni bottiglia di rum oltre che dalle soda, viene accompagnata continuamente da stuzzichini, mango, cocco, uva, patatine in modo da mangiare e bere continuamente.

  • L’ultima cena in ogni sala da pranzo della Colombia.

Una sera a Medellin sono andata a cena in un ristorante tipico con i miei amici paisas, e sono rimasta stupita dall’arredamento che proponevano, un sacco di quadri sacri e credenze di legno. Mi hanno spiegato che in Colombia c’è un’enorme tradizione rispetto all’iconografia da appendere nelle case. Ogni famiglia che si rispetti nella sala da pranzo ha una rappresentazione dell’ultima cena, non importa lo stile, l’epoca o il prezzo, se ci son i Beatles o Marilyn Monroe, basta che sia allegorica. Nelle camere da letto invece, c’è il cuore di Gesù. Non ho ancora capito se lo si fa per un senso religioso o solo scaramantico, ma una cosa è certa, a fare il pittore in Colombia si guadagna bene.

  • Affittatrici di sandali.

Si sa, necessità virtù, avete mai pensato di aprire un business di affitto di sandali? forse in Italia non andrebbe molto, ma a Medellin ci sono persone che ci campano! A Medellin nel carcere di Bellavista, uno dei carceri più famosi del mondo perché ha visto ospitati i maggiori esponenti del narcotraffico colombiano, è possibile visitare i detenuti solo durante il fine settimane. Tra le regole d’accesso è previsto che tutti i visitanti indossino sandali, perché si teme che qualcuno possa portare articoli non consentiti nascosti nelle scarpe. Un gruppo di signore ha visto questo limite come un’opportunità e ne ha fatto la propria attività. Hanno deciso di affittare sandali di plastica ad ore. Iniziano a lavorare di notte, perché la gente si accalca molte ore prima per mettersi in fila, loro dispensano scarpette di plastica per entrare in carcere anche se sfortunatamente non tutte vengono riportate indietro. Le affittatrici di sandali denunciano che molte persone arrivano con scarpe vecchie e logore e fuggono con i loro sandali seminuovi, i rischi del mestiere!

  • Ajiaco Santafereño una ricetta di condivisione.

  • Chiunque vada a Bogotà dovrebbe mangiare l’ajiaco una zuppa a base di patate e gallina davvero buonissima, una ricetta elegante ed elaborata che si serve in occasioni speciali. Mi sono fatta descrivere la ricetta da due signore per prepararla ai miei amici, ma la cosa più interessante che ho trovato in merito e che mi ha commosso e fatto amare questa ricetta ancora di più è una articolo che cito testualmente (tradotta) : “Questo piatto rappresenta la fusione delle patate, la guasca e il mais di questa terra, con il pollo, i capperi e la crema di latte portati dagli spagnoli nell’epoca della Conquista” non è romantico?

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

Scroll To Top