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Come proteggere l’intestino in viaggio

Quando pensiamo ai problemi intestinali che si hanno in viaggio, ci viene subito in mente la maledizione di Montezuma, quando invece proteggere l’intestino in viaggio è una delle cose più importanti per rimanere in forma e carichi di energie.

#FloraseIntest

Quando facciamo viaggi particolarmente stressanti o magari in luoghi in cui la temperatura o l’umidità è molto diversa da quella che abbiamo a casa, il nostro corpo si debilita molto, ma non spesso ce ne accorgiamo perché il cambiamento avviene prima di tutto dall’interno.

Non so se vi è mai capitato di sentirvi gonfi o appesantiti, a me diverse volte e quello accade perché il nostro intestino ha iniziato a funzionare in modo diverso da casa.

Questo può essere inteso in molti modi, non solo, come comunemente si pensa, uno stress da diarrea, ma molto spesso è un rallentamento dovuto alla riduzione di frutta e verdura o da un appesantimento da cibo particolarmente grasso o dall’alcol che stiamo consumando.

Per quanto io ritenga che in viaggio si debba sempre controllare l’alimentazione e cercare di non prendere abitudini troppo diverse da quelle che abbiamo a casa, è buona norma utilizzare fermenti lattici per tutta la durata del soggiorno.

Molti medici consigliano di iniziare a fare uso di fermenti lattici qualche giorno prima della partenza, in modo da rinforzare il nostro intestino già in una condizione di normalità, inoltre questo prepara anche al volo aereo che se è intercontinentale è davvero stressante per l’organismo. È importante prendere i fermenti lattici anche se ci sentiamo bene e non abbiamo nessuna anomalia nella funzionalità intestinale, questo permetterà anche una regolazione delle nostre difese immunitarie e il corpo sentendosi forte si proteggerà anche da piccole influenze o raffreddori.

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Come scegliere l’integratore di fermenti lattici

Oggi giorno ce ne sono davvero tanti, la differenza solitamente sta nel numero di sostanze probiotiche attive, quindi è bene controllare la confezione quando si compra.

Al momento io uso Florase Intest, è ovviamente un rimedio naturale, in formato compresse, quindi molto più comodo delle boccettine, io di solito li distribuisco nelle varie tasche del mio zaino. Ogni compressa contiene 750.000 Lactobacillus acidophilus, non contiene lattosio o proteine del latte, quindi è particolarmente indicato per le persone intolleranti al lattosio o per i vegani.

La posologia cambia se se ne fa un uso preventivo o curativo.

Come dicevo prima per me è molto più importante la fase di prevenzione, in questo caso di dovrà assumere Florase Intest per 10 giorni, io inizierei un paio di giorni prima della partenza.

Si potranno ingerire 2 capsule prima di colazione e due prima di cena.

Se invece li prendiamo per motivi curativi, quindi a causa di un blocco intestinale, di un attacco di diarrea del viaggiatore o perché abbiamo fatto uso di antibiotici, è consigliato prendere sempre 4 pasticche al giorno, ma per 20 giorni consecutivi, per riportare la flora batterica alla normalità.

Anche se stiamo prendendo un “aiutino” esterno ricordiamoci che l’aiuto principale lo dà il cibo. Dopo tutti i viaggi che ho fatto ho visto che è molto importante mantenere un’alimentazione simile a quella che si ha a casa, specialmente, almeno per la mia pancia, la colazione. Quando facciamo una serie di “stravizi” alimentari consecutivi, prevediamo un giorno di detox, che possa essere riso, o come piace fare a me nei luoghi tropicali, cenare solo con yogurt e frutta, vedrete che il giorno dopo vi sentirete molto meglio.

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