D’inverno, Riccione non è solo la base per escursioni notturne nei famosi locali della Riviera Romagnola e per trascorrere un soggiorno all’insegna di shopping, passeggiate, cene di pesce e divertenti serate tra pub e lounge bar, ma è anche un punto di partenza ideale per intraprendere alcune splendide gite negli incantevoli dintorni. Nelle vicinanze di Riccione s’incontrano, infatti, alcuni dei borghi più belli della Romagna, paesi dove il tempo pare essersi fermato.
E, nei mesi invernali, rendono ancora più invitante un weekend alla scoperta dei tesori conservati nell’entroterra i prezzi invitanti delle strutture ricettive, che, come si può notare facendo un giro sul noto portale di viaggi Expedia, propongono permanenze super scontate negli hotel a Riccione.
Fra le destinazioni più suggestive situate non lontano dalla regina delle notti romagnole, figura senza dubbio Pennabilli, che si corica alle falde occidentali del Monte Carpegna, nell’alta Val Marecchia. La località, sorta sulle propaggini rocciose del Roccione e della Rupe e dall’unione dei due castelli edificati su di esse, vanta trascorsi antichissimi, ma conobbe un significativo sviluppo soltanto a cavallo tra il X e l’XI secolo: fu proprio allora, durante il 1004, che il Malatesta fece costruire la fortezza sul Roccione e iniziò la storia del famoso casato, a lungo dominatore della Romagna. Tre secoli e mezzo più tardi il nucleo abitato che gravitava attorno al castello voluto dal Malatesta si unì a quello del vicino castello di Billi: si generò così l’impianto cittadino che si conserva tuttora.
Oggi, a Pennabili si possono visitare numerose attrattive culturali, a cominciare dalla Cattedrale del Cinquecento, che è stata sottoposta di recente a un importante lavoro di restauro, e dal Palazzo della Ragione, costruito anch’esso nel XVI secolo e sede un tempo del governo cittadino. Pennabilli è anche sede Vescovile della Diocesi di San Marino-Montefeltro ed è nota come la città-museo, per via della presenza di diversi spazi museali, quali il Museo del Calcolo, il Museo Diffuso di Tonino Guerra, il Museo Diocesano (ospitato dal Palazzo del Vescovado) e il Museo Naturalistico del Parco del Sasso Simone e Simoncello. Nella località è presente anche il celebre Orto dei frutti dimenticati, concepito dal poeta Tonino Guerra, che a Pennabilli trascorse gli ultimi decenni della sua vita: nell’orto si possono ammirare alberi da frutto nativi dell’Appennino e non più coltivati al giorno d’oggi e spazi legati alla poesia di Guerra e creati da noti artisti.
Un soggiorno a Pennabilli offre, poi, l’occasione di fermarsi a meditare nel rilassante Giardino dei Pensieri e di ammirare il dipinto della Beata Vergine delle Grazie, che lacrimò durante il 1489 e il 1517 ed è esposto nel Santuario omonimo. Infine, vale la pena salire in cima al Roccione e godersi una vista magnifica sulla Valmarecchia.
Che ti Porto? Racconti di Viaggio e Gioielli dal Mondo

